La Medicina Interna è una specializzazione medica mirata allo studio delle patologie degli organi interni (cuore, polmoni, reni, fegato…) secondo una "visione globale” del malato. Peculiarità della Medicina Interna è di curare sia pazienti affetti da una malattia che colpisce più organi (come ad esempio lo scompenso cardiaco, il diabete, l’ipertensione), sia pazienti che hanno al contempo più malattie tra loro interagenti. Il medico Specialista in Medicina Interna (“internista”) possiede quindi competenze che gli consentono di affrontare patologie complesse e pluri-patologie, che altrimenti richiederebbero il consulto di più specialisti "d'organo" o "di apparato".
Le malattie allergiche e immunologiche sono uno degli ambiti di maggiore interesse della Medicina Interna. Riguardo alle problematiche allergiche, la loro diffusione negli ultimi anni è senz'altro aumentata. È proprio nell'ambito delle malattie allergiche e internistiche che questo Studio medico vuole offrire una risposta sollecita e coerente con i bisogni di cura delle persone.
L’allergologo è il medico specialista che si occupa della diagnosi, prevenzione e cura delle malattie allergiche. Come si svolge una sua visita? Il primo momento, irrinunciabile, è la raccolta e valutazione dei sintomi del paziente, che possono includere rinite, asma, orticaria, dermatite atopica, congiuntivite allergica, reazioni a punture di insetti, allergie alimentari o da farmaci e anafilassi. Questa fase di ascolto è fondamentale e si basa su un approccio olistico: l’allergologo non considera solo il singolo disturbo, ma la persona nel suo insieme. Per questo è importante presentarsi alla visita con tutta la documentazione sanitaria pregressa, anche se apparentemente non correlata.
La causa dei sintomi non sempre è di natura allergica; per la conferma di allergia l’allergologo ricorre a test specifici come prick test, altri test cutanei, dosaggi di IgE specifiche, test di provocazione o di tolleranza. Quando necessario, si avvale di ulteriori indagini diagnostiche e della collaborazione con altri specialisti, adottando un approccio personalizzato.
Il terzo passo consiste nella definizione di un piano terapeutico su misura, che include non solo farmaci, ma anche indicazioni educative e preventive, come la riduzione dell’esposizione agli allergeni e il corretto uso di dispositivi terapeutici. Il medico fornisce inoltre materiale informativo, fondamentale per una gestione efficace della malattia nella vita quotidiana.
Infine, l’allergologo seguirà la persona nel tempo, monitorando l’evoluzione della patologia e adattando le cure, con l’obiettivo di migliorare l’aderenza terapeutica e la qualità di vita
Quando è opportuno rivolgersi all’Allergologo?
È consigliabile una visita allergologica in presenza di sintomi ricorrenti come starnuti frequenti, naso chiuso o che cola, prurito agli occhi, tosse persistente, difficoltà respiratoria, orticaria, dermatiti o sospette reazioni a cibi o farmaci. Anche sintomi lievi ma persistenti o ricorrenti meritano una valutazione specialistica.
I test allergologici sulla pelle si effettuano durante la prima visita?
Dipende dal caso clinico. In molti casi è possibile eseguire i test cutanei (prick test e/o patch test) già durante la visita; in altri può essere opportuno programmarli successivamente o ricorrere a esami di laboratorio specifici.
I test allergologici sono dolorosi o pericolosi?
I test cutanei sono generalmente ben tollerati e sicuri. Possono causare un lieve fastidio o prurito locale, temporaneo. Prima di eseguire qualsiasi test viene sempre valutata l’indicazione clinica e spiegata la procedura al paziente. I test cutanei possono essere effettuati a qualsiasi età, secondo criteri che terranno in considerazione l’età della persona e il suo grado di collaborazione, qualora si tratti di bambini.
È necessario sospendere dei farmaci prima della visita o dei test?
Alcuni farmaci (in particolare gli antistaminici) possono interferire con i test allergologici. Al momento della prenotazione è consigliabile segnalare le terapie in corso, così da ricevere indicazioni precise su eventuali sospensioni.
Le allergie possono comparire a qualsiasi età, nel bambino come nell’adulto?
Sì. Le allergie possono manifestarsi a qualsiasi età, anche in persone che non ne avevano mai sofferto in precedenza. Non si nasce allergici, lo si diventa!
È necessaria l’impegnativa del proprio Medico di Famiglia?
Per le visite specialistiche e gli esami effettuati in regime privato non è necessaria l’impegnativa. È comunque utile portare eventuali esami o referti precedenti.
Dopo la visita riceverò indicazioni chiare sul percorso da seguire?
Sì. Al termine della visita vengono sempre fornite spiegazioni chiare, una relazione scritta con le indicazioni di cura e, se necessario, suggerimenti per ulteriori accertamenti o controlli successivi.
L'immunoterapia specifica con allergene (acronimo I.T.S. oppure A.I.T. dall’inglese Allergen ImmunoTherapy) non è un “vaccino”, termine questo che è appropriato nel caso delle malattie infettive e non nel caso delle malattie allergiche. Un vaccino infatti viene somministrato a persone sane per prevenire l'insorgere di una malattia infettiva (ad esempio il vaccino per il morbillo o il vaccino per l'epatite B), invece l'immunoterapia specifica si pratica nei soggetti che già hanno sintomi di allergia con l'obiettivo di curarla e quindi con l'obiettivo di migliorarne i sintomi.
L'immunoterapia specifica con allergene è costituita da estratti (ad esempio nel caso di pollini si tratta di estratti vegetali), quindi da un materiale che, già presente in natura, viene raccolto ed elaborato presso specifici laboratori farmaceutici al fine di renderlo idoneo alla somministrazione al paziente.
Ad oggi, l'immunoterapia è l'unica terapia scientificamente validata che non ha soltanto valenza di “terapia sintomatica” ma di vera e propria “cura dell'allergia” perché ha come bersaglio il sistema immunitario, il cui malfunzionamento è la causa dell'allergia. Gli antistaminici e i cortisonici, seppur farmaci fondamentali per la cura delle allergie, agiscono essenzialmente sui sintomi e non sulla loro causa.
La terapia con allergene consiste nel somministrare piccole dosi della sostanza allergizzante che crea i sintomi infiammatori all'individuo. Nella routine clinica l’immunoterapia è disponibile per i principali allergeni inalatori (pollini, acari, forfore animali, muffe) e per gli insetti pungitori della famiglia degli imenotteri (vespidi, api). Le due vie di somministrazione sono quella orale sublinguale (nota come SLIT, sublingual immunotherapy) oppure quella iniettiva sottocutanea (nota come SCIT, subcutaneous immunotherapy) praticata sul braccio con siringhe simili a quelle per la terapia insulinica; quest’ultima modalità è l’unica disponibile per gli allergici a vespe o api. Giorno dopo giorno il sistema immunitario viene stimolato a riconoscere la sostanza come innocua e quindi “impara” a non innescare fenomeni infiammatori quando la incontra. La dose da assumere viene indicata dall’Allergologo in occasione della prescrizione, in linea di massima si prevede una fase di “induzione”, in cui si incrementa progressivamente la dose, e una fase di “mantenimento” in cui si ripete la medesima dose. Come regola generale, l'immunoterapia con allergene dura complessivamente almeno tre anni; se si tratta di allergeni perenni (acari, forfora animale), in linea di massima va assunta durante tutto l'arco degli anni; se viene prescritta per allergeni pollinici, di norma viene effettuata ciclicamente per 4-6 mesi all'anno iniziando almeno 2-3 mesi prima dell'inizio della stagione di impollinazione.
L'immunoterapia con allergene non è una alternativa all'antistaminico o ai cortisonici, che possono essere assunti contemporaneamente all'immunoterapia per alleviare i sintomi; gli studi dimostrano che con l'immunoterapia si ottiene nella maggior parte dei casi una diminuzione significativa del ricorso ad antistaminici e cortisonici, talora anche fino alla loro sospensione.
Le confezioni di immunoterapia con allergene non si acquistano nelle farmacie presenti sul territorio, ma vanno richieste alle aziende farmaceutiche che le producono, in quanto sono specificamente preparate per il singolo paziente e quindi sono registrate come preparazioni personalizzate (N.P.P., named patient product). La prescrizione viene fatta dall'allergologo utilizzando solitamente un modulo predisposto che facilita l'inserimento di tutti i dati necessari. Negli ultimi anni alcuni tipi di immunoterapia hanno ricevuto la cosiddetta “A.I.C.” (autorizzazione all’immissione in commercio) alla stregua dei medicinali che sono dispensati al pubblico nelle farmacie, tuttavia le modalità di acquisizione seguono comunque iter peculiari secondo indicazioni fornite dall'allergologo.